Elezioni Comunali 2020

Cogliamo nuovamente l’occasione per confrontarci con i candidati sindaci con alcune domande a tema ambiente.

Le nostre domande

L’obiettivo, come sempre, è di comunicare con la forza politica saronnese su problematiche attuali e d’interesse per i cittadini, così da far nascere un dialogo e un momento di confronto sui temi ambientali. Le domande sono rivolte a tutti i candidati

I temi selezionati riguardano ambiti nei quali l’amministrazione futura della città sarà chiamata a dare un indirizzo per migliorare la situazione attuale.

Per stimolare il confronto partiamo da alcuni dati di contesto e rivogliamo le seguenti domande come traccia per esprimersi su tematiche rilevanti:

Consumo di suolo

Saronno è cementificata per oltre il 70% e le aree verdi sono molto limitate nel centro cittadino (https://ilsaronno.it/2020/05/01/saronno-approvata-la-revisione-al-pgt/)

  1. Intendete destinare il 40% delle aree vincolate a standard (come da PGT per aree dismesse) per la creazione di aree verdi?
  2. Qual è il suo punto di vista sui recenti progetti di riqualificazione di aree dismesse?
  3. Oltre a questo, avete in programma altri progetti e la destinazione di altre risorse per la riduzione del consumo di suolo o la destinazione dello stesso ad aree verdi?
Mobilità

L’esperienza del lockdown a seguito della pandemia da Covid19 ha mostrato che un abbattimento del traffico veicolare porta ad un relativo miglioramento della qualità dell’aria; tuttavia in condizioni standard i risultati del monitoraggio della qualità dell’aria non possono che seguire gli andamenti della pianura padana, cioè ogni anno sono molti i giorni di sforamento dei limiti di legge delle polveri sottili e altri inquinanti soprattutto nel periodo invernale. (https://www.arpalombardia.it/Pages/Qualità-dell’aria-durante-l’emergenza-Covid-19,-l’analisi-di-Arpa-Lombardia-.aspx)

  1. Relativamente al traffico veicolare intende incentivare o disincentivare l’accesso alle aree centrali della città di Saronno?

La rete urbana di piste ciclabili a Saronno risulta essere ancora incompleta e frammentata. Una delle chiavi per il passaggio alla mobilità leggera è certamente dato dallo sviluppo delle infrastrutture dedicate e dalla loro interconnessione.

  1. Lei intende effettuare, entro il suo mandato, il completamento o almeno lo sviluppo ulteriore di tale rete con un piano di mobilità dolce e i lavori per le connessioni ciclabili con tutti i paesi confinanti?
Verde urbano

(https://www.saronnonews.it/2020/06/17/con-le-nuove-norme-finalmente-piu-attenzione-al-verde-urbano/)

  1.  Ritiene che il rapporto verde/cittadino a Saronno sia sufficiente? Altrimenti cosa intende fare per aumentare il rapporto e quali risorse intende destinare? 
  2.  Quale sarà la sua politica di gestione degli alberi ad alto fusto all’interno del contesto cittadino? 
  3.  Per adempiere alla Legge 10/2013 (nell’area urbanizzata un nuovo albero per ogni nuovo bebè) quali terreni comunali piantumerà nei prossimi anni? 
  4.  Le nuove normative impongono le Amministrazioni comunali ad una cura e una tutela degli alberi fino oggi spesso carenti o superficiali, con l’obbligo per i Comuni sopra i 25 mila abitanti a produrre o aggiornare il proprio censimento arboreo. Nel suo prossimo mandato cosa intende fare a questo proposito? 
Rifiuti

Saronno raccoglie l’80,38 % di raccolta differenziata ma produce 18.026.790 Kg di spazzatura ogni anno. Solo il 43,5% della plastica differenziata in Italia viene riciclata.

  1. Ritiene che tendere alla riduzione della produzione dei rifiuti sia una pratica da seguire? Se sì, cosa intende fare per tendere all’indicatore rifiuti 0?
Energia

Negli ultimi anni soluzioni come il fotovoltaico hanno consentito sia al pubblico che al privato di produrre energia da fonti rinnovabili riducendo l’impatto dovuto alla generazione di energia da fonti fossili. Tuttavia c’è molta strada da fare per avere una impronta ecologica

  1. Quali interventi prioritari intende proporre in tema di risparmio energetico e di energia rinnovabile?
Stili di vita

Il commercio di prossimità o l’acquisto di prodotti a km0 sono buone pratiche per incentivare il commercio locale e al tempo stesso limitare l’impatto del trasporto delle merci, uno dei fattori principali che contribuiscono negativamente sulla mobilità (traffico, inquinamento dell’aria,…).

  1.  Qual è il suo punto di vista e ci indichi se e come intende valorizzare questo fattore. 
  2.  Infine ci parli di lei. Qual è il suo stile di vita e in che modo si impegna per ridurre l’impatto ambientale? 

Le Risposte dei Candidati Sindaci.

Augusto Airoldi

Consumo di suolo

1) Un progressivo incremento della disponibilità di aree verdi cittadine sarà una priorità per la mia amministrazione. Rispetteremo quanto richiesto dal vigente PGT e nel suo ormai necessario aggiornamento, inseriremo norme che favoriscano il progressivo incremento delle aree verdi.
2) In senso generale, all’attuale Amministrazione, manca la capacità di rispondere ad una domanda: che Saronno vogliamo per i nostri figli e i nostri nipoti? Da questa incapacità discendono scelte frammentarie, che normalmente si adeguano alle richieste degli attuatori, senza saper negoziare interventi utili alla citta e senza coinvolgimento dei cittadini. Ne conseguono interventi che comportano la realizzazione di nuovi (inutili) supermercati, parcheggi a raso piuttosto che interrati, riduzione della superficie drenante e delle aree verdi, aumento del traffico automobilistico interno alla città, mancata realizzazione del mix funzionale. Obiettivi che, per essere attuati, hanno spesso richiesto, oltre ad intrepreatzioni non corrette del vigente PGT, anche varianti peggiorative dello stesso PGT vigente. Un discorso a parte andrebbe fatto per l’ex area Isotta-Fraschini il cui nuovo proprietario mostra interessi non speculativi, di rilancio della città e valorizzazione del parco in misura almeno uguale a quanto previsto dal vigente PGT.
3) Ritengo che essendo un obiettivo strategico il riuso delle aree dismesse, viste come risorsa per la città per poter recuperare spazi per il verde, spazi per i servizi necessari alla collettività, spazi per l’edilizia residenziale sociale, oltre che spazi per le attività private, che dovranno a loro volta essere utili per migliorare il benessere e la qualità della vita nella città, il confronto tra vani esistenti e andamento della popolazione, da verificare sicuramente in sede di aggiormìnamento del PGT per valutarne l’entità, non potrà essere un motivo di mancato riuso di tali aree. Un eventuale maggior carico inseditivo dovuto al riuso delle aree dismesse dovrà essere oggetto di più che adeguate misure di compensazione e mitigazione ambientale.
Le strategie del piano basate sul riuso e la riqualificazione dell’esistente, dovranno coinvolgere anche gli edifici attualmente in uso, e non solo quelli dismessi, per i quali si prevederanno agevolazioni per la loro riqualificazione energetica, per il miglioramento del livello di salubrità e del loro aspetto esteriore.
4) Il programma elettorale prevede interventi di rigenerazione urbana per recuperare spazi per il verde per compensare l’attuale consumo di suolo. Per quanto riguarda le aree verdi e la tutela della biodiversità saranno individuate tutte le aree libere tuttora presenti sul territorio comunale per salvaguardarle in relazione alle diverse funzioni a cui possono essere destinate. Si dovranno confermare ed ampliare le aree facenti parte del Parco del Lura e proseguire con il progetto finalizzato alla riqualificazione del tratto che scorre dentro in confini della città, recuperando spazi per la rinaturalizzazione delle sponde, dove possibile, e la riqualificazione delle aree prospicienti, al fine di garantire la salvaguardia ecologica del corso d’acqua e un rapporto fruitivo con la città. Si dovrà inoltre salvaguardare e mantenere il territorio agricolo esistente anche attraverso la realizzazione di aree destinate a Parco Agricolo, in modo da soddisfare sia l’esigenza di aree verdi fruibili che quella di mantenimento dell’attività agricola. Occorrerà connettere tra loro tutte le aree verdi al fine di creare una rete ecologica comunale, interconnessa con quella degli altri enti territoriali, al fine di meglio tutelare la biodiversità. L’aggiornamento del PGT individuerà e tutelerà la vegetazione esistente, compresi i viali alberati, in sinergia con le previsioni del Regolamento del Verde. Per contrastare i cambiamenti del clima e mantenere la biodiversità il PGT aggiornato individuerà le aree necessarie per dare attuazione ad interventi di forestazione urbana, possibilmente in continuità con quelle allo stesso scopo destinate nei comuni limitrofi che condivideranno l’iniziativa.

Mobilità

1) Obiettivo del capitolo Mobilità del Programma Elettorale sono, tra gli altri, quelli di rafforzare gli aspetti positivi della ZTL sia per quanto riguarda le modalità di acceso che per una sua possibile estensione e di incentivare l’utilizzo della mobilità dolce, soprattutto nelle aree centrali della città.
2) Il Programma elettorale prevede di avviare con tutti gli enti interessati un percorso finalizzato a trasformare l’attuale Trasporto Pubblico Locale (TPL) cittadino in un TPL a scala saronnese, integrandolo con il trasporto interurbano che gravita su Saronno al fine di migliorare l’offerta in termini di aumento delle frequenze e di razionalizzazione delle fermate, sia comunali che sovracomunali. In attesa di tale riorganizzazione del trasporto prevedere adeguamenti del servizio attualmente in essere: a) Richiedere autobus a basso impatto ambientale. b) Adeguare i mezzi TPL alle necessità degli anziani. c) Introdurre il trasporto gratuito nelle giornate festive e in concomitanza di chiusure al traffico. d) Valutare l’opportunità di una sperimentazione della modalità di Trasporto Pubblico a Chiamata in particolari fasce orarie.
3) Il programma prevede la Realizzazione pianificata di una rete organica di piste e di corsie ciclabili collegate e protette, per permettere la mobilità dolce in condizioni di sicurezza per tutti, in particolare per le categorie più a rischio, bambini ed anziani, favorendo anche le connessioni con i comuni limitrofi. Il recupero del sedime per le piste può avvenire parzialmente con l’introduzione di una serie di circolazioni a senso unico (c.d. senso unico eccetto bici) oppure introducendo elementi di moderazione del traffico che permettano di dare attuazione alle recenti modifiche al codice della strada che consentono la realizzazione di corsie ciclabili, la cui realizzazione necessita solamente di una riga sull’asfalto. Questa rete potrebbe assumere l’aspetto di una metropolitana di superficie delle biciclette: una BICIPOLITANA. Si prevede inoltre di dotare Saronno, proponendolo ai comuni del saronnese, un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile per definire, in un contesto organico e progressivo, interventi volti a rendere più sostenibile la mobilità di persone e cose, favorendo l’utilizzo del mezzo di trasporto più appropriato per ogni spostamento (piedi, biciletta, treno, bus, auto condivisa, auto privata), riducendo così inquinamento atmosferico e acustico, incidentalità, congestione del traffico.
4) L’adozione di modelli di sharing-mobility comporta benefici alla vivibilità complessiva di una città riducendo il numero complessivo di veicoli circolanti e incrementando la percentuale di quelli a basso impatto ambientale. Bike sharing, la disponibilità di velostazioni ed anche di monopattini elettrici (opportunamente regolati nel loro utilizzo) rappresentano un modello ulteriormente avanzato sul quale investire. L’adozione di tale modello risulterebbe molto utile nella situazione di Saronno con la principale stazione FNM ed il capolinea degli autobus in pieno centro città.

Verde urbano

1) Il rapporto verde/cittadino è gravemente insufficiente nella città di Saronno (e non solo). Premesso che occorre intervenire con misure che contrastino il cambiamento del clima, ovvero per il contenimento delle emissioni di CO2, e degli altri gas climalteranti, che gli interventi per limitare la produzione di CO2 alla fonte coincidono più o meno con quelli relativi al miglioramento della qualità dell’aria, ma non sono sufficienti, è infatti indispensabile avere anche il grande aiuto dal mondo vegetale che assorbe e trasforma la CO2. Il mio programma prevede di:
a. Dare attuazione ad un grande piano di piantumazione del verde, con identificazione delle opportune aree, anche al di là di quelle specificamente destinate, perché altrimenti rischiamo l’emergenza climatica, anche per dare attuazione alla legge 14 gennaio 2013, n. 10 che impone ai comuni la messa a dimora di un albero per ogni nato.
b. Dare attuazione un progetto di riforestazione urbana del saronnese (da condividere con i comuni limitrofi), al fine di ridurre la temperatura locale, aumentare l’assorbimento della CO2, migliorare la salubrità in ambito locale.
Per quanto riguarda le risorse, sarà necessario accedere ai finanziamenti dell’Unione Europea che, nei prossimi 7 anni, prevede contributi per 1000 miliardi di € per progetti di sostenibilità ambientale; parimenti sarà opportuno sfruttare i bandi di altre fondazioni pubbliche e private dotando gli uffici comunali di un apposito Ufficio bandi.
2) Gli alberi ad alto fusto sono una risorsa preziosa per la qualità della vita dei cittadini, una risorsa da salvaguardare e incrementare, ancora di più in una città ad elevato tasso di urbanizzazione come la nostra. Il programma prevede interventi atti a
a. salvaguardare la vegetazione esistente;
b. effettuare un censimento delle specie arboree esistenti;
c. prevedere un elevato livello di vegetazione nelle aree verdi pubbliche e private;
3) Stante le informazioni di cui dispongo ora potrebbero essere destinate l’area ex tirassegno oppure la cd area feste, entrambe di proprietà pubblica. Una più certa individuazione dell’area potrà aversi mediante l’aggiornamento del vigente PGT che la destinerà a verde pubblico. Tale individuazione dovrà tenere conto dell’auspicabile recupero, parziale o totale, del non piantumato dal 2013 ad oggi anche in funzione del calcolo delle risorse necessarie.
4) Vedi precedente punto 2).

Rifiuti

1) Molto si è fatto a Saronno sul riciclo e il riuso dei rifiuti, fino al punto di arrivare a traguardi di eccellenza nella provincia di Varese. Ma non basta. Occorre che i cittadini siano parte ancora più attiva, anzi interattiva, nel ciclo dei rifiuti. Un anello importante è costituito dall’introduzione di un sistema di tariffazione personalizzata, ovvero secondo il criterio che chi produce più rifiuti più paga (tariffa puntuale); per fare ciò è necessario introdurre una contabilizzazione dei rifiuti prodotti dai singoli utenti (o da agglomerati di utenti, come i condomini) che all’inizio potrà portare a degli inconvenienti, ma che nel medio-lungo periodo sarà premiante perché i cittadini vedranno riconosciuto il loro comportamento virtuoso e, complessivamente, il sistema di smaltimento rifiuti si troverà a trattare un quantitativo inferiore con innegabili benefici per l’ambiente (ed anche economici).
Il programma prevede quanto segue:
a. adottare sperimentalmente una tassa rifiuti rimodulata sulla quantità di rifiuti non riciclabili prodotti (TARI => TARIP).
b. migliorare la differenziazione della raccolta dei rifiuti attraverso una diversa organizzazione e una adeguata informazione dei cittadini, al fine di poter raggiungere l’obiettivo zero rifiuti non riciclabili;
c. individuare un’area per lo scambio di oggetti ancora riutilizzabili;
d. concordare, almeno con la grande distribuzione, la possibilità di ridurre gli imballaggi, di restituire i contenitori riutilizzabili, la vendita di prodotti sfusi, la previsione di spazi per prodotti Km 0, prodotti bio / fair trade

Energia

Il mio programma prevede numerosi interventi volti al contenimento dei consumi energetici e alla riduzione del footprint ecologico sia da parte della Amministrazione Comunale, che dei cittadini:
a. massimizzare l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili (fotovoltaico, pompe di calore, ….);
b. effettuare la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, (cappotti termici, serramenti isolanti, impianti a basso consumo di energia);
c. recuperare calore dai grandi impianti di riscaldamento o produttivi attraverso il teleriscaldamento;
d. progettare gli edifici, secondo i criteri della architettura bioclimatica (corretto orientamento, sistemi passivi di ottimizzazione del calore, della ventilazione e raffrescamento, illuminazione naturale);
e. agevolare la mobilità ciclopedonale e il trasporto pubblico;
f. incrementare la dotazione del Comune di mezzi di trasporto a ridotto o nullo inquinamento, come ad esempio le biciclette per la polizia locale per lo svolgimento dei servizi per cui risultino adeguate (controllo del centro e dei quartieri periferici);
g. prevedere negli appalti per il trasporto pubblico e per la raccolta dei rifiuti l’utilizzo di mezzi a basse o nulle emissioni;
h. agevolare la posa di colonnine per la ricarica delle auto elettriche nei parcheggi pubblici e privati.

Stili di vita

1) Un commercio di prossimità vivo e vivace è uno dei fattori, non secondari, che contribuiscono alla vita di una città, alla socializzazione e, in ultima istanza, ad una migliore sicurezza tanto percepita che oggettiva. La valorizzazione delle reti di consumo critico come i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e fair-trade ben presenti anche a Saronno, con la loro attenzione alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica costituiscono quella componente del commercio di prossimità che apporta ulteriori valori alla vita civile, alla promozione dell’economia circolare, alla creazione di reti territoriali, al riconoscimento del valore del lavoro e al rispetto dei diritti delle persone in ogni parte del mondo.
2) Definisco il mio stile di vita come sobrio, con attenzione crescente ai valori della sostenibilità ambientale, del risparmio energetico, del contenimento delle emissioni inquinanti, del riconoscimento del valore del lavoro. Es.:
a. Prevalente utilizzo della bicicletta per spostamenti in città;
b. Utilizzo lampade a basso consumo in casa;
c. Acquisto prodotti per la casa su siti quali GIOOSTO;
d. Alimentazione a ridotto consumo di carne, con frutta e verdura prevalentemente di stagione:
e. Utilizzo di acqua potabile per l’alimentazione anziché minerale in bottiglia;
f. Rubinetti casalinghi con frangiflutto;
g. Temperatura invernale in casa di 19°
h. Attenzione alla corretta differenziazione dei rifiuti

Impegni concreti
  1. Determinare la vita utile degli edifici (significativi) di proprietà comunale;
  2. Condurre una analisi energetica su quelli a vita utile >20 anni;
  3. Predisporre relativo piano di riqualificazione energetica;
  4. Riqualificarne il 30% entro la fine del mandato.

Novella Ciceroni

Consumo di suolo

Aree Dismesse. Nella nostra città soffriamo la presenza di tante fratture urbane: parliamo delle aree dismesse, alcune delle quali, come l’ex area industriale Isotta Fraschini, sono delle vere città nelle città.
Una delle priorità di Obiettivo Saronno è ricucire il legame tra le zone centrali della città e le periferie, rilanciando e valorizzando i centri frazionali e i quartieri periferici come luoghi di socialità, garantendo maggiori servizi e valorizzando le risorse ambientali.
L’area industriale ex Isotta Fraschini è stata acquistata a Novembre del 2019 da un ingegnere saronnese, che, con il fine di salvarla dallo stato di abbandono trentennale e da una probabile quanto possibile speculazione edilizia, ha deciso di darle una nuova vita, con l’obiettivo, ultimata la realizzazione del progetto complessivo di riqualificazione, di donarla alla città e ai saronnesi come Bene Comune.
Il progetto di riqualificazione prevede la realizzazione di un campus universitario immerso in un ampio spazio verde, nello stile urbanistico dei campus universitari oltre oceanici, che supera la superficie degli spazi edificati; ci saranno percorsi ciclopedonali di collegamento tra l’intera area e la città e i comuni limitrofi. Viste le dimensioni dell’area, il progetto prevede inoltre la costruzione di luoghi da adibire ad eventi culturali e museali e centri di aggregazione sia per i Giovani che per i meno giovani.
A tal proposito esprimiamo grande apprezzamento per il nuovo proprietario dell’ex Isotta Fraschini che dimostra nella sua visione un notevole rispetto per l’ambiente, la mobilità sostenibile e per la futura preservazione del patrimonio arboreo presente nell’area.
Saronno è storicamente in una posizione strategica, crocevia di quattro province (Milano, Varese, Como e Monza-Brianza). La stazione centrale delle Ferrovie Nord collega Saronno in soli dieci minuti alla stazione Milano Bovisa dove ha sede il Politecnico mentre in meno di mezz’ora si raggiunge qualsiasi stazione milanese. Solo a Settembre del 2019, 65.000 studenti si sono riversati su Milano alla ricerca di un alloggio, anche solo di una stanza con bagno. Il campus universitario a Saronno sarebbe, perciò, la risposta a una domanda crescente di spazi abitativi per giovani studenti nell’area metropolitana milanese e la presenza di tanti giovani sarebbe la scintilla per il rilancio della città per diversi aspetti: la città, più popolata dai giovani e meno giovani in tutte le ore del giorno e della sera, sarebbe un luogo più sicuro, vissuto e vivace rispetto al dormitorio desolato e degradato in cui si è trasformata negli ultimi 20 anni.
L’idea di un campus universitario a Saronno è nata dai giovani di Obiettivo Saronno e l’hanno presentata a Novembre del 2019 durante l’evento pubblico – in Sala Nevera – organizzato per incontrare i giovani saronnesi e confrontarsi con loro sull’idea della città del futuro, sulle problematiche da affrontare e risolvere, sulle esigenze e i bisogni e sui punti di forza da salvaguardare. Pag. 5/29
La riqualificazione dell’ex area Isotta Fraschini considera seriamente anche un piano urbanistico per ricongiungere il quartiere Matteotti alle zone centrali della città cancellando così la condizione di isolamento e di degrado che questo quartiere ha vissuto finora e fornendo l’opportunità di essere uno dei luoghi protagonisti della rinascita e del futuro della città di Saronno.
La consonanza di idee con il nuovo proprietario dell’ex area Isotta Fraschini e la visione di un progetto complessivo in cui formazione, cultura, ambiente, benessere ed economia coesistono in perfetta sinergia, ci porta a confermare la nostra volontà di sostenere il progetto nel suo complesso una volta alla guida della città.

A proposito dell’area dismessa ex Parma, Obiettivo Saronno esprime il suo dissenso al piano di riqualificazione deciso dall’amministrazione uscente che prevede di sacrificare un’altra area verde, su cui sorgono piante mature ad alto fusto, a favore della realizzazione dell’ormai “progetto standard consolidato” del sindaco uscente – già applicato in altre zone della città – che prevede l’ennesimo supermercato con parcheggio a raso. Obiettivo Saronno esprimerà il proprio parere sfavorevole, se i cittadini lo vorranno, durante il secondo Consiglio Comunale che si terrà dopo l’insediamento della nuova amministrazione – a seguito delle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre 2020 – momento in cui si discuterà definitivamente tale piano.
Se Obiettivo Saronno sarà scelta dai Saronnesi, per essere alla guida della città nel prossimo quinquennio, avrà a cuore sia di preservare che di arricchire e potenziare il verde cittadino esistente, con interventi mirati e studiati che contribuiscano a creare zone fresche, piacevoli e ad abbattere l’inquinamento atmosferico.

L’ultima considerazione, che ha un impatto rilevante sugli interventi di riqualificazione delle aree cittadine, riguarda il Piano di Governo del Territorio (PGT) modificato e approvato nel 2013 dalla giunta Porro di centro sinistra: questo documento ha permesso all’uscente Amministrazione di centro destra di effettuare permute di terreni a favore del privato (ad esempio il caso della permuta di via Miola e quello appena citato della permuta dell’area ex Parma) con semplici passaggi formali in Consiglio Comunale. Obiettivo Saronno ritiene che il PGT debba essere uno strumento flessibile che salvaguardi però le esigenze dell’intera comunità saronnese e non esclusivamente quelle di un singolo privato o della speculazione edilizia. Per questo motivo Obiettivo Saronno, se scelta dai Cittadini alle prossime elezioni amministrative, valuterà la fattibilità di revisionare il PGT nel rispetto del principio appena espresso.

Riduzione del consumo del suolo: Obiettivo Saronno è più propensa alla rigenerazione urbana, cioè l’insieme coordinato di interventi urbanistico-edilizi e di iniziative sociali che possono includere la sostituzione, il riuso, la riqualificazione dell’ambiente costruito e la riorganizzazione dell’assetto urbano attraverso il recupero delle aree degradate, sottoutilizzate o anche dismesse, nonché attraverso la realizzazione e gestione di attrezzature, infrastrutture, spazi verdi e servizi e il recupero o il potenziamento di quelli esistenti, in un’ottica di sostenibilità e di resilienza ambientale e sociale, di innovazione tecnologica e di incremento della biodiversità dell’ambiente urbano. Ad oggi non esiste una normativa nazionale anche se Regione Lombardia ha approvato una legge, non ancor pienamente operativa, che sostiene la rigenerazione urbana contenendo così il consumo del suolo. Obiettivo Saronno ha intenzione di monitorare le trasformazioni del territorio, tenere una fotografia completa e aggiornata del territorio e fornire una valutazione delle dinamiche di cambiamento della copertura del suolo e della crescita urbana, che evidenzierà le aree libere da edificazione all’interno del tessuto urbano, le aree degradate, inutilizzate e sottoutilizzate, i lotti liberi programmati e non ancora attuati. Un’opportunità importante e irrinunciabile sono gli ecobonus erogati dallo Stato per le riqualificazioni del patrimonio edilizio come, in questo periodo Covid-19, il super ecobonus 110%: Obiettivo Saronno promuoverà queste possibilità nell’ottica degli obiettivi sopra enunciati.

Mobilità

L’accordo MISE – Ministero dello Sviluppo Economico – AgID – Agenzia per l’Italia Digitale – firmato a Luglio 2019, prevede una dotazione di 50 milioni di euro per finanziare nuovi bandi di domanda pubblica intelligente, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini, l’efficienza dei servizi pubblici anche attraverso le tecnologie emergenti e stimolare l’innovazione di mercato. Insieme all’accordo è stato annunciato il primo bando di domanda pubblica intelligente, denominato Fabbisogno di mobilità e specificità territoriali: questo bando si pone l’obiettivo di migliorare la vivibilità delle grandi e piccole città italiane, rendendole più attrattive a partire da un’idea diversa di mobilità, che prevede l’abbattimento del traffico dei veicoli e la riduzione dell’inquinamento.
Nel prossimo futuro sarà fondamentale, per i decisori delle Amministrazioni Pubbliche, poter beneficiare delle soluzioni di supporto alla pianificazione della mobilità urbana che potranno essere realizzate grazie agli avanzamenti tecnologici e scientifici previsti nei settori dell’IoT e dell’IA: Obiettivo Saronno è pronta a rispondere a questa sfida con progetti volti a migliorare la viabilità della città, a ridurre l’inquinamento e rendere più efficiente il sistema dei parcheggi.
Quando si pensa alla Smart Mobility si pensa al carpooling, al bike sharing o alla guida autonoma. Smart Mobility in realtà non è solo trasporto ma è anche integrazione delle informazioni, riduzione dell’inquinamento a salvaguardia dell’ambiente e coinvolge lo sviluppo di internet of things, sicurezza, gestione in tempo reale delle informazioni, realtà virtuale e tecnologie/infrastrutture per le smart city. Obiettivo Saronno, in questo ambito, propone i seguenti progetti.

Saronno va in bicicletta: potenzieremo le infrastrutture di supporto alla mobilità ciclabile a disposizione di cittadini e turisti, sia in termini di infrastrutture fisiche – rete di itinerari ciclabili, soste ciclabili e rastrelliere, segnaletica verticale e orizzontale – che informatiche – integrazione con applicazioni di infomobilità, sistemi per la sicurezza dei ciclisti. Lo sviluppo e l’estensione delle infrastrutture di supporto alla mobilità ciclabile in città saranno accompagnati da azioni di promozione e incentivazione all’uso della bicicletta.

Sicurezza su strada: è necessario mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali, in alcune zone della città poco illuminati e senza rialzi, che obbligano le automobili a rallentare, dando priorità a quelli situati lungo i percorsi casa-scuola e lungo le strade che dalle zone periferiche conducono al Centro città: le vie Piave, Miola, Bellavita, Volonterio (all’altezza del cavalcavia), Varese, Sampietro (all’altezza del campo da calcio), sono alcune di quelle maggiormente interessate. Alcuni incroci sono pericolosi e necessitano interventi urgenti di messa in sicurezza; infine le rotatorie principali e che uniscono parti di piste ciclabili, necessitano di essere percorribili in sicurezza anche in bicicletta.
Revisione dei parcheggi e della gestione: una problematica rilevante per la vitalità della città è la mancanza di parcheggi. Tante persone non scelgono Saronno come luogo di svago/shopping o non si fermano a Saronno se in auto per questo motivo, preferendo i grandi supermercati o i centri commerciali e rinunciando così ad una passeggiata in città a discapito delle attività commerciali saronnesi e della vitalità della città. Obiettivo Saronno prevede di:
● eliminare i parcheggi a raso su strada a favore della realizzazione di piste ciclabili
● realizzare parcheggi privati aperti al pubblico stabilendo partnership con i privati a fronte di una riqualificazione dell’area da parte del Comune
● realizzare un parcheggio interrato a servizio del Centro città collegandolo ad esso con percorsi sicuri e protetti
● revisionare e pianificare una nuova gestione della sosta e della mobilità in tutta la città favorendo il parcheggio gratuito ove possibile e/o in giorni/ore particolari.

Linea Circolare Green: Obiettivo Saronno propone una nuova linea di autobus, la Linea Circolare Green, che si avvale di mezzi ibridi o elettrici, opportunamente dimensionati sulla base dell’utenza, pensata prevalentemente per le persone anziane e per chi è impossibilitato a muoversi con l’automobile o in bicicletta. La Linea Circolare Green avrà un tragitto con fermate nei punti strategici della città e che servirà tutte le Zone: il capolinea sarà Saronno Sud e a seguire le fermate Cascina Colombara, Regina Pacis, Piscina, Cassina Ferrara, Prealpi, supermercato Lidl, Santuario, Matteotti, Cimitero, Municipio e Ospedale.

Formazione sulla mobilità intelligente: nell’ambito della mobilità sostenibile è possibile cogliere un’occasione unica che consiste nello sfruttamento delle potenzialità delle applicazioni ICT con una doppia valenza. Da un lato infatti è possibile usare la tecnologia per risolvere i problemi tecnici, quali ad esempio l’ottimizzazione della mobilità personale, la progettazione e la personalizzazione dei servizi di mobilità pubblica; dall’altro è possibile inserire strumenti di informazione e promozione nell’ambito delle stesse piattaforme tecnologiche.
Svilupperemo gli strumenti necessari a promuovere, formare, informare, coinvolgere e incentivare gli utenti della mobilità a comportamenti e spostamenti più sostenibili dal punto di vista degli impatti ambientali e sociali. Pensiamo che i progetti descritti in questo punto programmatico risultino efficaci solo se accompagnati da piani seri e strutturati di promozione, incentivazione e formazione alla mobilità sostenibile rivolti alla cittadinanza.

Verde urbano

Valorizzazione del verde cittadino: Obiettivo Saronno ritiene fondamentale preservare il verde cittadino esistente, ma anche di arricchirlo, possibilmente con piante che contribuiscano a creare zone ombrose e verdeggianti anche all’interno della città. Il Parco Lura non deve essere in alternativa a una città che diventa un deserto di cemento, come sembra si desideri attualmente. La piantumazione e manutenzione di alberi ad alto fusto va ponderata ed è più onerosa, ma ogni albero ha valori di regolazione climatica, della CO2, dell’ozono, delle temperature dell’aria urbana, dell’acqua, fornisce un habitat per molte specie, ha valori socio-culturali di apporto ricreativo, estetico, educativo e storico. Tutti questi dati ci confermano come oggi il verde cittadino non sia più una questione puramente estetica – come troppo spesso è stata considerata, ma una questione vitale e Obiettivo Saronno intende gestire questo aspetto come una priorità per Saronno.

Obiettivo Saronno intende valutare la predisposizione di un Regolamento del Verde sia pubblico che privato fornendo ai cittadini le linee guida per la corretta gestione; aggiornerà infine il censimento e la mappatura del Patrimonio arboreo con particolare attenzione agli alberi monumentali.

Rifiuti

L’80% della differenziata non è l’obiettivo finale sul tema rifiuti. Nell’immaginario collettivo la parola “rifiuto è associata all’idea di fase finale di qualcosa, una fase che si conclude con l’ultimo viaggio verso la dismissione definitiva. Nelle società più avanzate il rifiuto è ormai diventato semplicemente uno stadio intermedio della materia, da cui rinascono risorse: fondamentalmente nuove materie prime “secondarie” ed energia.
Una città che investe su un nuovo futuro con un approccio green rappresenta uno dei più importanti fattori che plasmano il futuro del pianeta e delle imprese. Irrinunciabile diventa l’utilizzo di una tecnologia intelligente che permetta di avere tutte le informazioni di cui c’è bisogno per ottimizzare i processi, calcolare le tariffe, avere uno storico per fare statistiche e rendere tutto più fruibile. Anche le aziende che sviluppano tecnologie, prodotti e buone idee indirizzano i consumatori a un impegno e scelte di vita, di acquisto e di comportamento ambientale. In una città, come desideriamo sia Saronno per il futuro, è fondamentale prevedere una gerarchia di azioni come la prevenzione dei rifiuti per esempio promuovendo il riutilizzo dei beni e prodotti usati attraverso i “centri del riuso” e incoraggiare le operazioni di recupero pulizia e riparazione per riutilizzare, progetto ancora poco diffuso nella filiera della GESTIONE RIFIUTI. Individuare progetti di de-plastificazione e insistere con campagne educative nelle scuole di ogni ordine e grado. Purtroppo la gestione dei rifiuti durante il coronavirus ha frenato la guerra dell’usa e getta con deroghe ai rifiuti che tra un decreto e l’altro sono diventate legge. Per gestire i rifiuti in questo periodo, serve puntare sull’utilizzo, in ambiti non professionali, di mascherine protettive lavabili e riutilizzabili. Perché è questa la strada per evitare di dover affrontare un’emergenza nell’emergenza e questa è anche la linea dell’Unione Europea nonostante il Covid 19. Sullo smaltimento dei rifiuti sanitari è necessario che le aziende italiane mettano a punto metodi di sanificazione per l’avvio al riciclo dei dispositivi di protezione individuale. A fronte di una stima fatta dal Politecnico di Torino, su un consumo mensile di un miliardo di mascherine al mese, grazie a quelle riutilizzabili, l’impiego mensile si ridurrà di un terzo.
Rimane per noi una costante, anche in questo ambito la partecipazione ai bandi, regionali, europei o come quello di Assolombarda intitolato Bando Life 2020 (che prevedeva l’invio di un concept note entro il 14 Luglio scorso), che prevede uno stanziamento di 450 milioni di euro per promuovere progetti innovativi a sostegno della tutela dell’ambiente.
La nostra società condivide con le Istituzioni e le Amministrazioni molte responsabilità nei confronti dell’ambiente. La vera sfida è far entrare in maniera permanente i principi della corretta gestione dei rifiuti nella quotidianità allenandosi alle buone pratiche ecologiche in maniera condivisa e partecipata.

Energia

Progettazione di azioni di risparmio verso l’efficienza energetica: a partire dagli edifici pubblici, Obiettivo Saronno valuterà azioni per il risparmio energetico e l’uso di fonti rinnovabili, intercettando anche le potenzialità di fondi disponibili sul tema dell’energia, al fine di elaborare Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES).

Stili di vita

Obiettivo Saronno intraprenderà azioni a favore del commercio di prossimità o l’acquisto di prodotti a km0 e delle Associazioni che lo propongono.
Per quanto mi riguarda, sono stata educata a evitare lo spreco di energia e di acqua nella vita quotidiana così come a limitare l’utilizzo della plastica con semplici azioni come, ad esempio, evitare l’acquisto di prodotti confezionati.
Sono convinta che l’attenzione alla salvaguardia dell’ambiente si costruisca con azioni di tipo culturale: per questo motivo, Obiettivo Saronno, in collaborazione con le Associazioni e gli enti di settore del territorio, promuoverà campagne per la cittadinanza e nelle scuole con l’obiettivo di diffondere i temi relativi al consumo sostenibile e alla riduzione degli impatti sull’ambiente derivanti dalle scelte e dai comportamenti quotidiani del singolo. La Certificazione Green School, ad esempio, è un progetto ideato dalla Provincia di Varese: Green School si propone di supportare e promuovere le scuole del territorio che si impegnano a diventare delle eccellenze in termini di sostenibilità ambientale attraverso la promozione di una cultura ecologica e green delle comunità. Il progetto Green School consente di valorizzare e mettere in rete le esperienze. Le scuole partecipanti possono richiedere la certificazione Green School attraverso esperienze di qualunque tipo e tematica ambientale, purché dimostrino che durante l’anno scolastico vi sia stata un’attività di educazione allo sviluppo sostenibile.

Impegni concreti

Il rispetto per l’ambiente è un tema fondamentale che, insieme alla mia squadra, Obiettivo Saronno, seguirò con cura e attenzione perché da quello consegue il miglioramento della qualità della vita dei cittadini Saronnesi, il nostro ObiettivoAdd Accordion Item

Alessandro Fagioli

Consumo di suolo

1) Precisando che il PGT di Saronno non conosce il concetto di “area dismessa” ma conosce il concetto di “ambito di trasformazione” che può anche essere un’area non dismessa, l’intenzione è quella di creare vaste aree verdi dedicate a parco. Si ritiene inutile creare piccoli francobolli di verde che non sono efficaci né per la salubrità dell’aria né come luoghi di aggregazione. Comunque le schede del PGT di Saronno che disciplinano gli ambiti di trasformazione prevedono che la proprietà ceda all’ente pubblico una porzione almeno pari al 50% della superficie da destinarsi a verde ed alla realizzazione di opere di urbanizzazione.

2) Gli ambiti di trasformazione che avevano come caratteristica la presenza di sostanze inquinanti nel sottosuolo o nel soprassuolo e che sono stati oggetto di piani attuativi, sia in variante al PGT che non in variante, sono stati bonificati e dunque non costituiscono più un pericolo per la salute del cittadino. La pianificazione urbanistica di queste aree poi ha permesso di riportarle a una nuova vita realizzandovi qui un insieme di funzioni (residenziali, commerciali, direzionali) che arricchiscono il tessuto urbano della città. Non da ultimo, le proprietà degli ambiti hanno ceduto all’Ente Pubblico un’ampia porzione per realizzare parchi, luoghi di socializzazione e opere di urbanizzazione a favore della città.

3) Certamente l’obiettivo di non consumare suolo lo si ottiene favorendo la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente obsoleto. E anche la legge regionale va esattamente nella direzione di sollecitare la riqualificazione dei centri storici. Peraltro il PGT saronnese attualmente in vigore dal 2014 ha previsto grandi quantità di volumetria con lo scopo di attirare in città molti residenti. Per risolvere la criticità della eccessiva quantità di volumetria prevista, l’unica soluzione è la riformulazione del PGT.

4) Si rinnovano qui le proposte già attuate in questi anni di amministrazione ed esposte in precedenza.

Mobilità

1) Relativamente al trasporto pubblico urbano, siamo in contatto con l’agenzia del trasporto locale che comprende i territori di Varese, Como e Lecco e abbiamo trasferito le nostre esigenze di trasporto per poterle inserire nel bando che dovrà essere pubblicato nel 2021. Le nostre richieste principali sono:

  • maggiore integrazione del trasporto urbano con il trasporto interurbano;
  • Attestazione del trasporto interurbano sul lato via Bernardino Luini al fine di ridurre il traffico di pullman nelle aree centrali della città;
  • Una revisione delle linee del trasporto pubblico urbano al fine di servire nel miglior modo possibile tutti i centri di attrazione (Ospedale, stazione, Asl etc.).
    2) Relativamente al traffico veicolare, è intenzione di questa Amministrazione individuare delle iniziative al fine di disincentivare il traffico di attraversamento est/ovest di Saronno. Durante l’attuale mandato abbiamo attivato il Car Pooling per le scuole superiori e successivamente il Piedibus per le scuole primarie. Iniziative sospese a causa della pandemia e che verranno ripristinati una volta terminata l’emergenza sanitaria.
    3) La realizzazione di piste ciclabili era una priorità anche nell’attuale mandato, infatti aderendo al finanziamento relativo alla Ciclo Metropolitana Saronnese doveva essere realizzata la pista ciclabile che collegava Solaro con il centro di Saronno e con la ciclabile proveniente da Ceriano. Nel prossimo mandato vogliamo portare avanti il progetto di collegare tutti i paesi limitrofi con il centro di Saronno, precisamente:
  • Saronno attraverso la pista ciclabile che costeggia il Lura e con la riqualificazione del passaggio pedonale sotto il ponte ferroviario di via Milano. Intervento che consentirà di collegare Saronno direttamente con l’area Expo.
  • Con la riqualificazione di Viale S. Josemaria Escrivà de Balaguere e con la realizzazione della pista tra via Varese e via Padre Giuliani, sarà completato il collegamento con Uboldo.
  • Nell’ambito del progetto concordato con Ferrovie Nord, verrà realizzato il sovrappasso ciclopedonale di via I° Maggio che consentirà il collegamento della stazione con il Viale del Santuario, il centro scolastico e quindi Gerenzano.
  • Sarà inoltre completata la pista ciclabile proveniente da Rovello in via Volta fino alla pista ciclabile del Centro sportivo Mons. Ronchi, collegando quindi anche Rovello al centro di Saronno.
    4) Riteniamo che siano dei modelli di servizio la cui applicazione deve essere approfondita e adattata alla realtà urbanistica di Saronno.
Verde urbano

1) Vogliamo migliorare il rapporto verde/cittadino cercando di aumentare il territorio di pertinenza del Parco del Lura, individuando all’interno della città nuovi spazi utili a tal fine e studiando anche filari di alberature che siano in grado di garantire la biodiversità, ovvero i collegamenti protetti per gli animali quali vie di interscambio. Nell’attuale mandato era prevista la realizzazione di un parco lineare che avrebbe collegato e reso maggiormente fruibili altri quattro parchi e dove avrebbero potuto trovare dimora più di mille alberi. Nel prossimo mandato ci impegneremo ad aumentare il patrimonio arboreo in relazione allo sviluppo delle aree di proprietà comunali derivanti da progetti dell’ente e da cessioni nell’ambito degli sviluppi urbanistici.
2) Il Comune di Saronno, sito nella pianura lombarda, è proprietario di circa 64,93 ettari di aree verdi, comprese le aree interne al Parco del Lura. Le aree in gestione diretta sono circa 49,139 ettari e fra queste, 39,70 ettari, sono destinate a verde attrezzato per uso pubblico (parchi, giardini, aree gioco, aree cani, aree l.113/92).
Tali aree prevedono circa 9.000 alberi. Le alberature in ambito urbano, se da un lato aiutano nella riduzione delle sostanze climalteranti offrendo una barriera agli inquinanti, oltre ad ombreggiare e a produrre ossigeno, dall’altro hanno spesso la necessità di essere contenute per renderle compatibili con l’urbanizzato e con la sicurezza dei cittadini. Gli alberi hanno un ciclo vitale variabile a seconda della specie ed in ambiente urbano è spesso molto più ridotto che in condizioni normali.
Il Comune è dotato di un Piano di manutenzione del verde pubblico dal 2002, pertanto non vengono eseguiti interventi in emergenza, se non a seguito di eventi meteorici eccezionali o trombe d’aria, bensì interventi programmati, che garantiscono un’efficienza maggiore e un migliore rapporto costi-benefici. Le modalità di manutenzione del patrimonio botanico tengono conto dei dettami dei CAM, Criteri Ambientali Minimi del Ministero dell’Ambiente.
3) Subito dopo la promulgazione della legge 113/92 “un albero per ogni nato” cosiddetta legge Rutelli, sono stati realizzati a Saronno sei boschetti:

  1. Via Emanuella/De Sanctis/Petrarca
  2. Via Giuliani Padre via/Einaudi
  3. Via Grassi via/Prealpi v.le/Volta via/Frà Gemelli
  4. Via Cervi F.lli via/Machiavelli
  5. Via Reina Filippo
  6. Via Venezia (all’interno del Parco del Lura)

Considerato che un albero necessita di 35÷50 mq per potersi sviluppare adeguatamente, i circa 9.500 alberi pubblici, già ombreggiano una superficie di almeno 34,2 ettari, viali urbani compresi. Ipotizzando che la media dei nati ogni anno a Saronno sia di circa 250 bambini, servirebbero circa 1,2 ettari ogni anno. Dal 1992 ad oggi sarebbero una media di 33,6 ettari di terreni a prato da disboscare. È pertanto evidente che non c’è spazio, nemmeno saturando tutti i prati. Per il futuro le aree dismesse, in fase di bonifica o già bonificate, sono un’opportunità per reperire nuovi spazi atti a piantare alberi a Saronno.
4) Il Comune di Saronno è precursore nella tutela delle alberature pubbliche, essendosi dotato del primo censimento già nel 1992. Poiché l’ultimo censimento arboreo è stato eseguito nel 2003, si è deciso di inserire nel nuovo progetto di manutenzione triennale del verde pubblico, appaltato nel 2019 e iniziato a gennaio del 2020, l’esecuzione del censimento degli alberi pubblici, che è in fase di esecuzione e che ha avuto una battuta di arresto solo in fase di lockdown per l’emergenza COVID19. Pertanto abbiamo posto le condizioni perché il censimento arboreo abbia cadenza annuale e non solo quinquennale come prevede la legge.

Rifiuti

1) Abbiamo implementato, grazie alle buone pratiche dei cittadini di Saronno, il livello di raccolta differenziata spinta. Tramite la sensibilizzazione della cittadinanza attraverso per esempio il calendario cittadino e le guide a lui allegate, continueremo ad informare i saronnesi sul tema dei rifiuti. Ci impegneremo ad aumentare l’informazione sul tema della plastica e di un suo migliore conferimento. Abbiamo attuato politiche di Plastic Free all’interno del Palazzo Comunale e cercheremo di coinvolgere tutta la cittadinanza al fine di ridurre l’uso della plastica.

Energia

Nel prossimo mandato verrà affidata la gestione del calore alla Saronno Servizi, attraverso modalità analoghe come quanto fatto per la gestione dell’illuminazione pubblica che ha portato ad un risparmio economico di 200 mila euro e ad un risparmio energetico del 50%.

Stili di vita

1) Oggi il concetto del chilometro zero può valere ove vi siano delle produzioni in loco. Va stimolata la Camera di Commercio affinché si possa essere a conoscenza di quali siano le aziende agricole artigianali produttive alle quali si possono rivolgere direttamente i cittadini o i distributori locali, ma ritengo si debba puntare maggiormente ad una innovazione tecnologica e progettuale degli edifici e dei mezzi di trasporto al fine di ridurre il consumo delle risorse naturali. Non c’è un solo un indirizzo da prendere, ma il tutto deve essere fatto in maniera complessiva. Ad esempio, se arriva il contadino da Pavia che porta in paese il bene primario, non vuol dire che sia un acquisto a chilometro zero, ma un acquisto dal coltivatore diretto.
2) Suppongo di fare ciò che fa la maggior parte delle persone: sto attento a non lasciare rubinetti aperti e luci accese, a non utilizzare riscaldamento se non necessario, utilizzare elettrodomestici a basso consumo energetico etc. Per quanto riguarda i veicoli di proprietà sono passato da un motore diesel da 200 cc di cilindrata ad un 900 tre cilindri a benzina, riducendo l’impatto inquinante. Non guardo il lato estetico dei beni che acquisto, ma la loro utilità e funzionalità.

Augurando a tutti i candidati la migliore esperienza politica di confronto e dibattito, lasciamo infine uno spazio di espressione libero sul tema ambiente, chiedendo di chiosare con un impegno concreto e misurabile in caso di prossima investitura alla carica di sindaco.

In cinque anni ho già dimostrato, insieme alla mia squadra di essere attenti alle tematiche delle bonifiche ambientali ed alla riduzione del consumo energetico (es. lampade a led in città). Come già accennato all’interno del questionario, avere un gestore unico per l’energia è importante al fine di ottenere un risparmio energetico, contribuendo a dare risultati positivi non solo in termini economici, ma anche ambientali. Per quanto riguarda l’edilizia, bisogna incominciare ad introdurre almeno per i grandi edifici il recupero dell’acqua piovana e valutare i sistemi integrati di cogenerazione, oltre al recupero dell’energia solare attraverso gli appositi pannelli con sistema integrato. Nel programma elettorale infatti parlo di nuovi plessi scolastici, progetti pilota in tal senso.

Impegni concreti

In cinque anni ho già dimostrato, insieme alla mia squadra di essere attenti alle tematiche delle bonifiche ambientali ed alla riduzione del consumo energetico (es. lampade a led in città). Come già accennato all’interno del questionario, avere un gestore unico per l’energia è importante al fine di ottenere un risparmio energetico, contribuendo a dare risultati positivi non solo in termini economici, ma anche ambientali. Per quanto riguarda l’edilizia, bisogna incominciare ad introdurre almeno per i grandi edifici il recupero dell’acqua piovana e valutare i sistemi integrati di cogenerazione, oltre al recupero dell’energia solare attraverso gli appositi pannelli con sistema integrato. Nel programma elettorale infatti parlo di nuovi plessi scolastici, progetti pilota in tal senso.

Pierluigi Gilli

Consumo di suolo

1) Ritengo che la percentuale del 40% possa essere estesa a tutte le aree standard,
considerandone caso per caso l’efficacia e la validità
2) Ho un giudizio negativo, poiché le soluzioni frettolosamente approvate non danno garanzie sulla qualità architettonica, sull’inserimento nell’esistente, sul paesaggio (edifici così alti non rientrano nella tradizione della città). Le aree verdi non sono valorizzate; in alcun casi, si tratta di verde “di risulta”, privo di pregio, in posizione infelice; inammissibili gli scambi di fondi comportanti l’abbattimento di alberi di alto fusto. Pericoloso ed ingovernabile l’insediamento di così tanti supermercati, che renderanno ingestibile il traffico veicolare. Insufficienti le contropartite (extra oneri) negoziate dall’Amministrazione.
3) Una volta controllata e verificata la legittimità degli atti concessivi, occorrerà vigilare attentissimamente sulla realizzazione delle concessioni rilasciate, al fine di attutirne, ove possibile, alcuni aspetti sicuramente problematici e di ottenere significativi miglioramenti o standard qualitativi. La necessità di evitare ulteriore consumo di suolo, coincide con l’assoluta preferenza, anche con norme premianti, per la riutilizzazione degli spazi edificati esistenti, il loro recupero, il loro ammodernamento, la loro
trasformazione ai fini del risparmio energetico, nell’àmbito di una programmazione urbanistica di carattere pubblico, come garanzia della trasparenza e del bilanciamento degli interessi.
4) Purtroppo, soprattutto negli ultimi mesi, l’amministrazione uscente ha concessionato quasi tutte le c.d. “aree dismesse”, ponendo così la prossima Amministrazione e la città davanti ad un dato di fatto difficilmente smontabile; in sede esecutiva, tuttavia, si dovrà tentare di rinegoziare il più possibile, quantomeno per impedire l’abbattimento di alberature e lo spezzettamento delle aree verdi da cedere al Comune. Per il futuro, per quel che resta, si cercherà di dare incentivi a chi vorrà ristrutturare, adeguare, migliorare l’esistente, a chi procederà ad aumentare il verde privato, a chi riconvertirà le caldaie, a chi aderirà a forme di teleriscaldamento. Con aggiustamenti del PGT, si potrà estendere la percentuale di superficie da destinare a verde, premiando i proprietari con riduzioni di imposte comunali per un adeguato periodo.

Mobilità

1) Disincentivare, a partire dal ripristino della ZTL com’era prima delle modifiche “liberali” dell’uscente Amministrazione; verificare la possibilità di ampliamento della ZTL
2) I percorsi delle linee di autobus andranno rivisti rendendo più veloci i collegamenti tra i quartieri residenziali e i principali punti di interesse cittadino. Sarà, inoltre, necessario discutere con gli Enti competenti sovraordinati (in primis l’Agenzia per il Trasporto Pubblico di Como, Lecco e Varese):
• il prolungamento dei servizi urbani di Saronno ai comuni limitrofi per favorire la mobilità pubblica per i cityuser di Saronno;
• l’inserimento dei servizi urbani di Saronno nel sistema tariffario integrato di Milano per estendere l’interesse dei servizi urbani anche ai concittadini che si recano in stazione per andare a lavorare a Milano.
• Infine, si studieranno soluzioni innovative per le categorie più deboli anche valutando apposite convenzioni con gli operatori dei servizi taxi presenti sul nostro territorio (trasporto a chiamata).

3) La risposta è positiva; occorrerà, anzitutto, promuovere una forma aggregativa dei Comuni contermini (una unione di Comuni ad hoc) per una progettazione coerente ed unitaria, così da partecipare anche a bandi complessivi di Enti superiori per realizzare una rete continuativa e sicura
4) Il servizio di bike-sharing dovrà essere adeguatamente pubblicizzato ed ampliato. Sui monopattini elettrici, poiché si stanno ravvisando notevoli criticità, come da recenti esempi di cronaca, occorrerà verificare attentamente la compatibilità con la rete viaria cittadina e con la normativa speciale che il Governo ha annunciato essere n preparazione.

Verde urbano

1) Non è sufficiente, anche per la limitatezza del territorio cittadino; quando il Comune di Saronno comprendeva Origgio, Uboldo e Gerenzano il rapporto era enormemente maggiore; perciò, anche cercando di aumentare le aree da destinare a verde in ogni progettazione, è assolutamente necessario avere rapporti “consortili” con i Comuni contermini e con i Parchi (Lura, Groane), per inserire Saronno in un circuito più vasto e più godibile, in cui sia possibile una politica del verde di vasto respiro.
2) Gli alberi di alto fusto, come da regolamento arboreo, sia pubblici, sia privati, devono essere anzitutto manutenuti e curati costantemente e mai abbattuti, salvo casi di infestazione o di debolezza strutturale incurabile. Insomma, episodi come quello del viale alberato Via Roma non devono essere nemmeno presi in considerazione. Occorrerà censire tutti gli alberi di alto fusto, per favorire la corretta manutenzione. Ogni albero dovrà avere uno spazio attorno libero da manufatti per consentire un armonico sviluppo dell’apparato radicale.
3) Vi sono molte aree di risulta di proprietà comunale, relitti di standard di anni fa, che sono abbandonati a sé stessi: da queste aree, qualcuna anche di buone dimensioni, occorre partire per le nuove piantumazioni; una mappatura delle aree disponibili deve essere acquisita ed aggiornata, per meglio programmare le nuove piantumazioni, che potranno riguardare anche strade oggi non alberate, da trasformare in veri e propri viali.
4) A mia memoria, già dall’inizio degli anni 2000 esiste un censimento del patrimonio arboreo; in ogni caso, occorre mettervi mano per un serio aggiornamento, al fine di programmare coerentemente le manutenzioni, ordinarie e straordinarie, inserendo appositi capitoli vincolati nel bilancio annuale (ordinarie) e triennale (straordinarie, salvo quelle urgenti).

Rifiuti

1) Tendere alla riduzione della produzione dei rifiuti è un obiettivo che qualsiasi persona di buon senso deve tenere ben presente; il problema, tuttavia, dipende pesantemente dalle modalità di packaging della gran parte dei prodotti al consumo, sulle quali l’utente finale ha poca capacità di influenza; potrebbe pertanto essere studiata qualche forma di vantaggio per chi utilizzi imballaggi privi di impatto; come occorrerà valutare con la società appaltatrice del servizio di raccolta e smaltimento misure sempre più utili alla gestione integrata dei rifiuti, che superi e sostituisca gradualmente il tradizionale conferimento alle discariche. A tal fine, il Comune dovrà studiare e, ove possibile, collaborare con altri Comuni che già hanno adottato la strategia dei rifiuti zero, per importarne le buone pratiche già sperimentate ed iniziare in tempi ragionevoli ad adottare il sistema, a partire dal riciclo della plastica.

Energia

1) Al di là degli incentivi introdotti da leggi nazionali, L’Amministrazione eligenda potrà favorire con riduzioni di imposte comunali l’installazione di sistemi atti al risparmio energetico e alla produzione di energia rinnovabile; promuoverà l’installazione di impianti di teleriscaldamento, per uso domestico e pubblico.

Stili di vita

1) L’acquisto di prodotti a km 0 è da promuovere con favore, soprattutto in questo periodo di difficoltà, che induce a ritornare al consumo stagionale e tradizionale dei prodotti locali. A tal fine, in collaborazione con le Associazioni di categoria, si potrebbe introdurre un “marchio” di produzione a km 0, che garantisca la provenienza e la qualità dei beni.
Tenuto conto che ogni anno il comune di Saronno spende circa 150mila euro per la manutenzione ordinaria della pavimentazione del centro, provata dal passaggio di mezzi pesanti, si rende necessario pensare ad una riduzione del passaggio di tali ingombranti veicoli, molti dei quali sono dei fornitori dei negozi del centro. È possibile che il Distretto urbano del commercio crei un punto esterno alla zona in pavimentazione nobile, da individuare, che funga da collettore tra i fornitori e i negozianti. Da questa centrale di consegna, piccoli e leggeri mezzi elettrici ecocompatibili (acquistabili grazie ai tanti bandi a finanziamento europeo, statale o regionale coinvolgenti il Duc) potranno effettuare la consegna all’interno della ZTL. I mezzi potranno divenire caratteristica della città. Ovviamente queste nuove modalità di consegna sarebbero meglio accolte e più semplici per i produttori a km 0, che non necessitano, solitamente, grandi mezzi per le consegne.
2) Il mio personale stile di vita è sempre più rispettoso della raccolta differenziata, del consumo locale, della cura del mio verde privato con miniorto, del movimento a piedi, del rispetto degli animali. Una sensibilità acquisita con la frequentazione costante di località montane o marine ove il senso della natura è ancora molto evidente e che, automaticamente, vorrei trasportare anche nel luogo di abituale residenza, anche mediante l’imitazione di comportamenti virtuosi di cui vengo a conoscenza. Sento molto il dovere di trasferire alle generazioni in divenire un ambiente meno… caotico di quello in cui ho vissuto molta parte della mia vita.

Impegni concreti

Un impegno singolo mi sembra riduttivo; piuttosto, occorre dare un imprinting generale a tutta l’azione amministrativa; nelle mie precedenti esperienze, ho istituito gli Ispettori Ambientali, promosso la raccolta differenziata “spinta”, che fece salire Saronno dal 30-35% di differenziata a circa il 70%, eseguito la piantumazione di circa 2000 alberi, favorito il Parco del Lura mediante l’acquisto comunale di tutti i terreni inseriti in Saronno nel perimetro del parco; istituito l’agro saronnese, salvaguardato diversi viali cittadini, segnate diverse piste ciclopedonali, ampliato la ZTL, aperto al pubblico il parco del Seminario. Con lo stesso spirito, aggiornato alle esigenze emerse nel frattempo e pronto ad usare le più moderne tecniche utili alla preservazione dell’ambiente, affronterei un nuovo mandato amministrativo, tenendo ben conto dei suggerimenti dei concittadini, delle associazioni, degli enti coinvolti in materia. Come esempio “misurabile”, vorrei rifare completamente la sistemazione di via Roma, con il rispetto degli alberi, sull’esempio di quanto fatto ormai tanti anni fa in via Manzoni, rivelatosi positivo.

Luca Longinotti

Consumo di suolo

1 La Prima stella del M5S è l’ambiente, è quindi naturale che per noi la risposta è si, le aree verdi migliorano il benessere dei cittadini.
2 La riqualificazione delle attuali aree dismesse è stata fatta all’insegna del consumo del suolo.
3 Il nostro motto è 0 consumo del suolo, è assolutamente necessario recuperare gli immobili esistenti in un ottica di risparmio energetico.
4 Se possibile noi non vogliamo consumare nemmeno un metro quadrato di suolo, sarà fondamentale il supporto di un euro progettista per ragiungere questi obiettivi.

Mobilità

1 Nel nostro programma abbiamo previsto un’incentivazione dei veicoli elettrici, l’area ztl deve rimanere pedonale con l’unica eccezione dello scarico merci e residenti.
2 Reintrodurre il trasporto dedicato agli studenti e valutare se è possibile migliorare i collegamenti tra i quartiri utilizzando nuove tecnologie.
3 Un nuova rete di trasporto leggera va assolutamente creata, auspichiamo che tale opera sia conclusa entro 5 anni.
4 I nuovi modelli di mobilità leggra sono il nostro futuro, abbiamo però la responsabilità di tutelare gli utilizzatori ed è fondamentale la creazione di piste ciclabili, il nostro progetto e di creare una rete per Saronno.

Verde urbano

1) Il rapporto verde/cittadino è assolutamente insufficiente, la prima cosa come amministrazione è garantire che nel recupero delle vecchie aree dismesse si garantisca quello che la norma prevede, ovvero il 50% della superficie totale in oggetto deve essere ceduta al Comune e deve essere assolutamente utilizzata come area verde al servizio dei cittadini, non è nostra intenzione trasformare queste superfici in svincoli stradali o in parcheggi “provvisori” asfaltati.
2) Gli alberi ad alto fusto presenti nel territorio Saronnese vanno trattati con estrema professionalità, la collaborazione di un Agronomo è fondamentale per la cura il mantenimento e soprattutto per le nuove piantumazioni, alberi morti e mai sostituiti si contano a decine.
3) La legge citata non prevede l’obbligo di piantumare i nuovi alberi nel proprio territorio, sarebbe secondo noi opportuno studiare insieme agli amministratori dei comuni limitrofi delle fasce di rimboschimento dove poter adempiere a questa stupenda legge, nessuno vuole e può abbattere case per ottenere nuove terreni, possiamo adottare delle strategie per sopperire alla mancanza di terreno libero sul suolo saronnese.
4) Sarebbe per noi la soluzione migliore quella di avere un agronomo in pianta stabile tra i professionisti del nostro Comune, realisticamente parlando è però sicuramente più economico e quindi realizzabile attivare una partnership con uno studio tecnico di un Parco a noi vicino, penso al Parco delle Groane o allo stesso Parco Nord Milano di cui ora faccio parte, questo ci permetterebbe di avere delle persone altamente specializzate che possono adempiere alla normativa citata e a noi resterebbe l’onere di eseguire le indicazioni ricevute.

Rifiuti

I dati parlano da sé, esiste un’unica strada per quanto riguarda la competenza comunale ed è quella della riduzione, bisogna sensibilizzare la popolazione, fare una campagna informativa, un esempio, il consumo d’acqua in bottiglia produce tonnellate di plastica, Saronno nonostante i problemi alle falde alte, ha un’acqua d’ottima qualità, dobbiamo far capire ai nostri cittadini che sprecano denaro e non hanno un prodotto di miglior qualità comprando l’acqua in bottiglia.
La nostra intenzione è quella di incentivare i cittadini con un piano ad obiettivi dove si stabiliremo dei risultati da raggiungere e ad ogni step ci sarà un risparmio sulla tariffazione dei rifiuti.

Energia

Per i cittadini vogliamo semplificare le documentazioni da richiedere in Comune, per quanto riguarda l’amministrazione, vogliamo investire nel fotovoltaico installandolo negli edifici di proprietà del Comune

Stili di vita

Vogliamo portare in centro il mercato, ravvivare la città e migliorarne il decoro, abbiamo molti esempi che arrivano dalle città europee da seguire, le persone vanno dove si sta bene il bello attrae e se rendiamo la nostra città ancor più bella avremo un ritorno dei paesi limitrofi che verranno a fare acquisti sul nostro territorio.
So che i lunghi racconti non piacciono e vorrei allo stesso tempo far capire che, tutto ciò che sono e faccio, è rivolto al futuro dei nostri figli e di conseguenza a tutti noi, lavoro al Parco Nord Milano da oltre 20 anni, sono un impiegato nell’area amministrativa/finanziaria, amo il posto in cui lavoro, un Parco di 6km quadrati di grandezza, poco meno della metà della superficie di Saronno 11km quadrati (Saronno merita più verde), a lavoro vado con l’auto elettrica e nei piccoli spostamenti cerco sempre di usare le due ruote, bisogna essere sostenibili in tutto, è una questione di rispetto per noi stessi e per il futuro di chi verrà dopo di noi.

Impegni concreti

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