Lettera aperta al Sindaco di Saronno sullo sviluppo progettuale dell’area dismessa “ex Isotta Fraschini” (ATUa 1)

L’8 luglio 2024 la Società proprietaria dell’area dismessa ha protocollato al nostro Comune un Piano Integrato di Intervento (PII).

Ci aspettiamo che tale proposta dia luogo a una Variante al Piano di Governo del Territorio (PGT) poiché:

  • Modifica lo strumento attuativo, essendo originariamente previsto l’Accordo di Programma (superficie proposta di intervento 150 000 m2);
  • Delimita l’Ambito di intervento diversamente dalle previsioni di PGT, escludendo l’area “Bertani” a sud e includendo la superficie, di proprietà comunale (20 000 m2), frapposta tra l’area “ex Isotta Fraschini” e la ex scuola “Bernardino Luini”;
  • Esclude la cessione di superfici al Comune (previsione originaria 60%) e invece propone l’asservimento a uso pubblico (50%);
  • Propone l’esclusione di Grandi Strutture di Vendita (GSV); secondo le previsioni originarie, le esclusioni avrebbero dovuto essere determinate dall’Accordo di Programma.

Poiché le Varianti al Piano di Governo del Territorio devono essere adottate e approvate dal Consiglio Comunale, risulterà determinante e vincolante il parere Suo, in qualità di Sindaco che, peraltro, ha trattenuto la competenza esecutiva sulla Rigenerazione Urbana, e della Maggioranza Consiliare da Lei guidata.

Pur apprezzando, in linea di massima, le finalità del progetto dichiarate dalla Ditta, in particolare per quanto riguarda il parco di 60 000 m2 (area di proprietà privata) + 20 000 m2 (area di proprietà pubblica), abbiamo rilevato talune potenziali criticità che invitiamo Lei e la Sua Maggioranza a prevenire utilizzando gli strumenti di competenza, previsti dalla Legge.

Nel dettaglio, sulla base della proposta progettuale presentata dalla Ditta al pubblico generale il 24 luglio 2024, rileviamo che:

  • Una buona porzione della superficie di intervento lato via Varese (circa 30 000 m2) risulta segmentata, circondata da palazzi, e potenzialmente isolata dal corpo centrale del parco e dal bosco, non presentandosi come realmente fruibile dal pubblico;
  • Non è del tutto chiaro se l’area conteggiata come “parco” sarà effettivamente realizzata a verde oppure se vi sarà, almeno in qualche caso, la predominanza di elementi inerti;
  • L’area di proprietà comunale sul lato nord, inclusa dalla Ditta nel perimetro dell’Ambito, è già oggetto di diverse valutazioni progettuali rilevanti a livello cittadino, e non solamente di Ambito;
  • La Ditta non esclude in modo esplicito le Medie Strutture di Vendita.

Chiediamo pertanto, nell’ambito del procedimento di adozione e approvazione PII, un impegno Suo e della Sua Maggioranza Consiliare al fine di:

  • Evitare la segregazione dei cortili, eventualmente incrementando in modo ragionevole l’altezza delle costruzioni, assumendo come limite di riferimento la costruzione in corso nella confinante area “ex CEMSA”, al fine di recuperare ulteriore superficie per il parco (15 000 m2 – 20 000 m2), e rendendolo un corpo unico;
  • Garantire che “verde” voglia dire “verde”: nell’intero parco in progetto, da almeno 60 000 m2, comprese le sue componenti attrezzate, l’elemento naturale dovrà essere predominante, facendo dovuta eccezione soltanto per la realizzazione sicura dei percorsi ciclopedonali, in calcestre;
  • Garantire che la messa a disposizione per il progetto dell’area di proprietà comunale non ne escluda l’interesse pubblico e l’appartenenza alla progettualità strategica di ordine comunale (PGT – PGTU – PUMS);
  • Proibire esplicitamente dall’Ambito le Medie Strutture di Vendita (MSV) e le Grandi Strutture di Vendita (GSV).

In fede, Ambiente Saronno OdV – Circolo Legambiente


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