Abbiamo presentato all’Amministrazione Comunale le nostre proposte in merito alla variante generale del PGT, affinché ponga come prioritari i seguenti obiettivi:
- Elevata qualità della vita, con l’attuale numero di abitanti e quello potenziale dato dal recupero dell’esistente;
- Riconversione a verde del suolo nelle aree industriali dismesse e delle pertinenze degli edifici non fruibili senza un intervento della rispettiva proprietà;
- Rispetto, ovunque fattibile, della regola 3-30-300: almeno 3 piante visibili dalla propria finestra, almeno il 30% di ogni quartiere verde, un parco o un bosco a meno di 300 m; in via complementare, piantumazione minima in alberi/km2;
- Applicazione più generale del BAF (https://www.berlin.de/sen/uvk/en/nature-and-green/landscape-planning/baf-biotope-area-factor/);
- Formazione contestuale di superfici per essenze di altezza superiore a 15 m;
- Compatibilità con le proposte PGTU (nota prot. n. 13313 del 21 aprile 2023), riducendo i parcheggi a raso e con aree di interscambio di accesso alla Città;
- Integrazione degli interventi nel sistema della mobilità sostenibile con la creazione di percorsi ciclabili e pedonali (anche adiacenti, purché separati tra loro e senza barriere architettoniche), coerentemente inseriti nella rete cittadina; massimo ampliamento possibile della ZTL;
- Meccanismo di riduzione oneri urbanizzazione legato alla superficie che l’attuatore destinerà a verde o a percorsi ciclabili e/o pedonali e per un’eventuale riduzione delle volumetrie rispetto all’esistente;
- Favorire interventi di recupero dell’esistente su interventi di ricostruzione secondo canoni differenti da quelli originari;
- Limiti di altezza ben definiti che tutelino lo skyline, soprattutto nel centro storico e in prossimità dello stesso, consentendo al contempo di utilizzare l’altezza per minimizzare il consumo di suolo;
- Forte incentivo alle proprietà confinanti a svolgere attività di recupero e trasformazione contestuali tra loro, nel rispetto dell’interesse pubblico; e così anche nel caso di confini tra Comuni;
- Realistica realizzabilità degli Ambiti rendendo necessario il meno possibile un successivo ricorso a varianti peggiorative; compromessi virtuosi che garantiscano ai privati il legittimo profitto (reddito), tutelando l’interesse pubblico e funzionalizzando il costruito al fine di renderlo attrattivo, vissuto e presidiato dai cittadini 24 ore/giorno e 365 giorni/anno;
- Edilizia residenziale pubblica a costi accessibili per i giovani, disincentivando la presenza di alloggi sfitti;
- Commercio di prossimità per ridurre gli spostamenti; servizi di quartiere anche per chi ha una mobilità limitata;
- Sfavorire, se non impedire del tutto, nuove medie e grandi strutture di vendita.

