Che fine fanno i rifiuti di Saronno?

AmbienteSaronno si è chiesta che fine fanno i nostri rifiuti. Anche sapere che la nostra fatica non è vana aiuta il riciclo!

fonti: – opuscolo sulla raccolta differenziata “Chiamata a raccolta (differenziata)” scritto de studenti della  acoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Firenze   – Econord

 PREMESSA

 Il percorso che compie un particolare tipo di rifiuto non è univocamente determinato, poiché dipende dagli accordi presi tra le aziende a cui il Comune affida la gestione della nostra spazzatura; nemmeno il metodo di riciclaggio è uno solo: dipende dai tipi di industrie presenti nel territorio. Nella pagine che seguono ci siamo chiesti DOVE VA A FINIRE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DI SARONNO?.

 LA CARTA

 La produzione di carta vergine comporta il consumo di una grande quantità di risorse.

Per produrre 1 tonnellata servono: Invece per fare 1 tonnellata di carta riciclata servono:
 

15 alberi

440 tonnellate di acqua

7600 kWh di elettricità

 

0 alberi

1,8 tonnellate di acqua

2700 kWh di elettricità

 Il risparmio è notevole: solo la differenza di energia elettrica corrisponde al consumo di una famiglia italiana nell’arco di un intero anno!

 Ma COSA si ricicla?

SI NO
 

Quaderni, giornali, carta riciclata, riviste (anche quelle patinate), cartoni

 

Carta unta o molto sporca (va nell’organico), fazzoletti di carte usati (organico), carta con residui di colla, bicchieri e piatti di carta (perché plastificati), carta chimica (quella degli scontrini, e per scopirlo facci scorrere rapidamente l’unghia: se appare un scia buttalo nell’indifferenziato, è carta chimica)

 Per Saronno: IMPIANTI CONVENZIONATI COMIECO – CONSORZIO CHE RITIRA AD UN PREZZO CONVENZIONATO PER EVITARE LE OSCILLAZIONI DEL PREZZO DELLA CARTA – IL CONSORZIO DECIDE LA CARTIERA DI DESTINAZIONE.

 TETRAPACK (poliaccoppiato)

 È costituito da tre strati di materiali diversi:

CARTA di qualità (cellulosa vergine a fibra lunga), PLASTICA (PE-LD), ALLUMINIO (uno strato di 6 micron).

 Il tatrapack può essere riciclato in due mondi: sminuzzandolo così com’è, oppure separandolo nei materiali componenti.

 Per Saronno: IL TETRAPACK VIENE CONFERITO CON LA CARTA MA ECONORD NON NE CONOSCE LA DESTINAZIONE (PROBABILMENTE DISCARICA).  ESISTONO LE TECNOLOGIE PER RICICLARLO OTTENENDONE UN PRODOTTO COMPATTO SIMILE AL LEGNO DI OTTIMA RESISTENZA (IN GERMANIA VENGONO PRODOTTI MOBILI) MA NESSUN ENTE PUBBLICO HA MAI FINANZIATO LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI ADATTI.

 VETRO

È utile sapere che:

Dopo essere stato sottoposto a procedure specifiche per eliminare il più possibile tutti i materiali estranei (tappi in plastica e metallo, etichette di carta, etc…), il vetro viene frantumato e inviato alle vetrerie, dove viene rifuso -insieme a una certa percentuale di sabbie silicee- per produrre nuovi oggetti.

 Il vetro non perde di qualità neanche dopo svariati processi di riciclaggio.

 Riciclare il vetro è vantaggioso per l’ambiente, sia per il risparmio sulle materie prime, che può arrivare al 75%, sia per il risparmio di energia, visto che il vetro fonde a temperature più basse delle sabbie altrimenti utilizzate.

 Per Saronno: EUROVETRO SRL – RICICLAGGIO QUASI TOTALE

 PLASTICA

Una volta separata dal resto dei rifiuti, la plastica non è immediatamente riciclabile: i tipi di plastica sono molteplici e, per ottimizzare il prodotto finale, è necessario prima separarli tutti. INFATTI ogni tipo di plastica ha proprietà differenti che lo rendono adatto a prodotti differenti.

 Fondere tutti i tipi di polimeri insieme non è conveniente, in quanto si ottiene una plastica di scarsa qualità e resistenza (può comunque essere usata per costruire panchine, staccionate e oggetti che non necessitano di particolari caratteristiche). A questo punto la ditta che si è occupata dello smistamento (appartenente al Consorzio COREPLA) può vendere alle aziende addette al riciclaggio le plastiche separate.

 Ma di tutto questo quanto si può riciclare? Intanto è bene sapere che IL PROCESSO DI RICICLAGGIO COMPORTA UN DEGRADO DEL MATERIALE (ad esempio dopo il riciclo la plastica non può essere utilizzata per alimenti)

 …LA PLASTICA PUÒ ESSERE RICICLATA BEN POCHE VOLTE!!!

 Di fatto la COREPLA seleziona e avvia al riciclo solo alcuni dei suddetti tipi di plastica: PET (incolore, azzurrato, colorato), PE, fusti e taniche, cassette di plastica, poliolefine, film di imballaggi in PE o PP. PS e PVC della raccolta differenziata urbana attualmente non vengono riciclati.

SI NO
Involucro confezioni di bottiglie, qualunque imballaggio in plastica, bottiglie con tappi Tubetti dentifricio, siringhe e cannule, grucce appendiabiti, piatti e bicchieri di plastica*, custodie per cd

 * Attualmente la legge (Decreto Ronchi 1997  e successive modifiche) impone che venga realizzata la raccolta di imballaggi in plastica, ma non si pronuncia sul resto(!). Per questo molti prodotti, che pure sono di plastica, in Italia non  vengono raccolti e alcuni di quelli raccolti, di fatto non vengono riciclati.

Per Saronno: IMPIANTI CONVENZIONATI COREPLA – CONSORZIO CHE RITIRA AD UN PREZZO CONVENZIONATO PER EVITARE LE OSCILLAZIONI DEL PREZZO DELLA PLASTICA – IL CONSORZIO DECIDE LA DESTINAZIONE. LA PLASTICA RACCOLTA VIENE CLASSIFICATA CON VARIE CATEGORIE A SECONDA DELLA QUANTITA’ DI MATERIALE NON RICICLABILE PRESENTE – QUESTO COMPORTA SOLO UN DEPREZZAMENTO DEL MATERIALE CONFERITO.   LA NUOVA CONVENZIONE ANCI-CONAI E’  PiU’ RESTRITTIVA SULLA QUALITA’ E IMPONE CHE SIANO DESTINATI AL RICICLO SOLO GLI IMBALLAGGI (BOTTIGLIE, VASCHETTE ECC…) E NON TUTTI GLI OGGETTI (GIOCATTOLI, BIRO, CASALINGHI….)

 ALLUMINIO

…Ancora una volta l’estrazione e la lavorazione sono processi energeticamente dispendiosi. Anzi, in questo caso, decisamente dispendiosi.

Per farne 1 tonnellata:

15000 KwH di elettricità Riciclandolo si risparmia il 95% di energia!
1,6 tonnellate di gas serra Riciclando una sola lattina si risparmia tanta energia da alimentare un televisore per 3 ore

 Oltretutto l’alluminio presente nelle lattine, nei barattoli per alimenti e nello scatolame in genere può essere INTERAMENTE riutilizzato grazie alla raccolta differenziata.

 Con 37 lattine è possibile fare una caffettiera: tutte le caffettiere prodotte in Italia sono realizzate

dall’alluminio ottenuto dalla raccolta differenziata.

 Per Saronno: FERRARIO DANTE (UBOLDO)

 Destinazione di altri tipi di rifiuti a Saronno:

 

INGOMBRANTI

 

ECONORD SPA IMPIANTO LA GUZZA COMO – SELEZIONE E RIUTILIZZO DI PARTE DEI RIFIUTI (METALLI – LEGNO) – IL RESTO VA IN DISCARICA

 

RSU

 

ECONORD SPA DISCARICA REGIONALE GORLA M.

 

VEGETALI

 

VERDEAMBIENTE (TURATE)  COMPOSTAGGIO

LA FATTORIA (UBOLDO) COMPOST USO PROPRIO

 

METALLO

 

FERRARIO DANTE (UBOLDO)

 

LEGNO

 

ECOLEGNOBRIANZA (CUCCIAGO)

 

INERTI – MATERIALE EDILE

 

CAVA FUSI – UBOLDO

 

OLIO VEGETALE

 

LEPORI G. (CAIRATE)

 

OLIO MINERALE

 

VENENZIEFFE (NERVIANO)

 

TONER

 

G.I.E. SPA  (SOCIETA’ PUBBLICO/PRIVATA)

 

BATTERIE AUTO – ACCUMULATORI

 

VENENZIEFFE (NERVIANO)

 

PILE

 

ECONORD SPA IMPIANTO LA GUZZA COMO – DATO IL QUANTITATIVO MODESTO VENGONO INDIRIZZATE TUTTE ALL’IMPIANTO DI ECONORD CHE PROVVEDE A STOCCARLE E DESTINARLE ALLO SMALTIMENTO

 

FARMACI

 

ECONORD SPA IMPIANTO LA GUZZA COMO – DATO IL QUANTITATIVO MODESTO VENGONO INDIRIZZATE TUTTE ALL’IMPIANTO DI ECONORD CHE PROVVEDE A STOCCARLE E DESTINARLE ALLO SMALTIMENTO

 

APPARECCH. ELETTRICHE/ELETTRONICHE

VIDEO, TV

FRIGORIFERI

ALTRI ELETTRODOMESTICI

NEON

 

CONSORZIO RAEE – OBBLIGO PER I COMUNI DI RACCOGLIERE ALMENO 4 KG ANNO/ABITANTE – NON C’E’ ANCORA LA RACCOLTA PER I RIVENDITORI CHE DEVONO QUINDI PORTARE GLI APPARECCHI RITIRATI ALLA PIATTAFORMA ECONORD

 

ALTRO FATTO DA NOTARE E’ CHE, NONOSTANTE VARI IMPEGNI PRESI NEL TEMPO DAGLI ENTI LOCALI, NON ESISTE IN PROVINCIA DI VARESE UN PIANO DEI RIFIUTI CHE POSSA UNIFORMARE E RENDERE PIU’ ECONOMICA LA GESTIONE DEI RIFIUTI IN PROVINCIA.

PER CONCLUDERE

Nell’arco della giornata, dal fondo di caffè alle pagine del quotidiano, dal mozzicone della sigaretta, passando per gli scarti del pranzo, le buste e gli scontrini da strappare e i fazzoletti accartocciati nelle tasche, in pratica ciascuno si ritrova a buttare un sacco di roba: 1,5 kg in media di spazzatura al giorno. Non è poco.

Per questo occorre in tutti i modi ingegnarsi per sfruttare i nostri rifiuti come risorse e riciclarli è di certo la strategia più vantaggiosa di recupero, col suo notevole risparmio economico e ridotto impatto ambientale.

 Raccogliendo informazioni sulla Raccolta Differenziata, però, emergono alcuni aspetti da non sottovalutare:

_ l’operazione di riciclaggio necessita comunque di una certa percentuale di materie prime, a causa della degradazione dei materiali dopo il riciclo;

_ anche alla fine del processo di riciclaggio si producono scarti.

Insomma si realizza che, sì, d’accordo, riciclare è un ottimo impegno e fa risparmiare…

 

…ma AVERE MENO RIFIUTI DA RECUPERARE FA RISPARMIARE ANCORA DI PIÙ.

A monte della Raccolta Differenziata, quindi, va data priorità alla RIDUZIONE di prodotti che vengono subito buttati e al REIMPIEGO industriale e –perché no?- domestico dei rifiuti.


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