Un Lenzuolo per dire No allo Smog

Sabato 23 gennaio 2016, dalle ore 16, Ambiente Saronno Onlus sarà in piazza Libertà per parlare di aria. Prima ancora di parlare di interventi , vogliamo partire dallo stato di fatto  e dai possibili rischi che questo comporta.

Per questo abbiamo analizzato  l’andamento dell’aria in Saronno a partire dall 2010 .

Qualche considerazione che verrà poi sviluppata, in maniera più approfondita, nella presentazione che faremo al banchetto.

  • L’anno 2015 ha avuto 76 giorni di superamento del tetto di 50mg/m3 fissato dalla Comunità Europea per la tutela della salute pubblica (il numero max di sforamento in un anno è 35 giorni).
  • Ci sono stati 31 giorni di sforamento consecutivi. Solo nel 2011 ce ne sono stati 35.
  • L’andamento del PM10 mostra la tendenza a ridursi il sabato e la domenica.
  • Il 31 dicembre l’aria era al di sotto dei 50 mg/m3, il 1 gennaio, a parità di condizioni atmosferiche, aveva superato i 50 mg/m3.
  • Nell’estate del 2015 l’ozono ha superato la soglia di allarme (superiore alla soglia di attenzione) per ben 16 giorni.
  • La conoscenza di questi dati e l’informazione sui possibili rischi crediamo renda evidente la necessità di agire per migliorare la situazione.

Se è  vero che sono problemi comuni in tutta la pianura padana e la soluzione richiede un intervento in tutta l’area questo non vuol dire che interventi locali siano inutili.

Se per l’ozono non possiamo fare molto a livello locale, se non proteggersi, per il PM10 e PM 2,5 possiamo incidere fino al 30% della presenza di inquinanti nell’aria saronnese.

Al banchetto verranno distribuiti lenzuoli che chiederemo ai saronnesi di appendere fuori da finestre/balconi per almeno 4 settimane. Questi teli serviranno per redigere (cosa già fatta nel 2008) una mappa, quartiere per quartiere, dell’aria a Saronno. Un espediente “visivo” per costatare che tipo di aria respiriamo a casa nostra.

Festa dell’Albero 2015

Come negli anni precedenti il  Ambiente Saronno Onlus, circolo di Legambiente, promuove la Festa dell’Albero che quest’anno sarà dedicata alla lotta ai cambiamenti climatici, in previsione del vertice delle Nazioni Unite che si terrà a Parigi nel mese di dicembre.

Gli alberi costituiscono una risorsa naturale contro il riscaldamento globale e la loro presenza garantisce una risposta sicura ed efficace ai danni causati dalle attività umane. Proteggere gli alberi vuol dire proteggere il futuro! Per questo motivo la Festa dell’Albero viene quest’anno associata nei social network di tutto il mondo all’hashtag #tree4climate.

Nella giornata di domenica 22 Novembre faremo quindi partecipare anche la nostra città a questo evento che si svolgerà in due momenti distinti:

  • alle ore 10.00, in collaborazione con l’associazione Ambasciata della Repubblica di Uzupis, pianteremo in Piazza De Gasperi “l’albero degli autori Saronnesi”.  L’iniziativa che fa seguito agli eventi di lettura condivisa che si sono tenuti nei mesi scorsi il martedì sera nella stessa piazza De Gasperi, è stata proposta al nostro circolo che l’ha immediatamente accolta sia per l’importanza di piantare un nuovo albero nel centro della città, sia per manifestare il nostro apprezzamento verso chi promuove momenti di socializzazione e sostegno alla cultura. L’albero che sarà posto a dimora sarà un Pyrus calleryana che in primavera mostra una splendida fioritura bianca. Tutti sono invitati a partecipare
  • alle ore 15.00 saremo invece in via Montoli dove già da qualche anno ci stiamo prendendo cura di un fazzoletto di verde che in passato era sostanzialmente utilizzato come parcheggio. Negli anni scorsi l’abbiamo recuperato piantando tre ciliegi, una siepe e diversi arbusti ornamentali. Quest’anno proseguiremo nella piantumazione di altri arbusti, alcuni dei quali produttori di piccoli frutti che potranno essere di nutrimento anche per gli uccelli. Anche in questo caso la partecipazione è aperta a tutti e sarà offerto un piccolo rinfresco a base di dolci e vin burle.

Segnaliamo anche l’iniziativa di un nostro concittadino che ha voluto donare un acero che sarà piantato nel pacchetto in fondo a via Valgano.

Nelle scorse settimane abbiamo anche chiesto ai nostri concittadini tramite i social network la segnalazione di piccole aree verdi utilizzabili per la piantumazione di nuovi alberi. Ne abbiamo preso nota ed in futuro potrebbero essere scelti come luoghi ove si svolgeranno le prossime edizioni della Festa dell’Albero.

Dalla Secca al Rischio di Esondazione del Lura

Il giorno 8 Ottobre alle ore 20.45 presso l’Auditorium Aldo Moro si terrà una serata di dibattito per capire le cause che stanno alla base del comportamento anomalo del nostro torrente e per ottenere informazioni riguardo ai rischi di potenziali esondazioni a seguito della realizzazione di nuove infrastrutture che avranno un impatto diretto sul comportamento del corso d’acqua. Continua a leggere Dalla Secca al Rischio di Esondazione del Lura

Il Canale di Gronda della Pedemontana nel Lura

Vogliamo Risposte Chiare e Circostanziate

Dall’esterno del cantiere di Pedemontana, in Comune di Lomazzo, è visibile una nuova opera in via di completamento. Dalle foto si evince la presenza di un canale di gronda destinato all’immissione dell’acqua, proveniente da Pedemontana, direttamente nel Lura.
Questo nuovo elemento pone dei quesiti a cui pubblicamente chiediamo risposte alle Autorità Competenti.

L’Acqua Verrà Immessa Direttamente nel Lura Attraverso il Canale di Gronda Visibile nel Cantiere?

Quando le Vasche di Laminazione Verranno Costruite?

Si consideri che:

Le acque provenienti da Pedemontana avrebbero dovuto essere convogliate in una vasca di laminazione che avrebbe ridotto l’impatto di un’immissione repentina di un’elevata portata di acqua e soprattutto avrebbe depurato le acque di prima pioggia. L’acqua di dilavazione è particolarmente inquinata di metalli pesanti connessi al traffico su ruota: zinco e cadmio sono associati all’usura dei pneumatici, cromo e rame alla corrosione della carrozzeria e delle parti meccaniche in movimento, piombo e azoto agli scarichi dei veicoli e agli oli lubrificanti. Data l’elevata concentrazione di sostanze inquinanti delle cosiddette acque di prima pioggia, queste ultime richiedono particolari procedure di smaltimento. (Vedi anche l’art. 39 del Decreto Legislativo 11 maggio 1999 n° 152 e del Decreto Legislativo n ° 258 del 2000). Attualmente non sono visibili lavori di costruzione di alcuna vasca di laminazione, o altro impianto di depurazione e di deviazione acque in eccesso rispetto al livello di guardia del Lura, e la costruzione di Pedemontana ha oramai oltrepassato il torrente.

Come si Ritiene Gestire la Portata di Piena?

Si consideri che:

Alla luce di quanto sopra una risposta alla domanda 3, chiara e circostanziata, è doverosa. I dati a nostra disposizione sono i seguenti: la portata di piena (tempo di ritorno centennale) del Lura è attualmente di 39 mc/sec. La soglia di sicurezza è 25 Mc/sec. Per cui servivano misure di messa in sicurezza (ad es. le vasche di laminazione) già prima della costruzione di Pedemontana. La situazione diventa tragica con la Pedemontana il cui canale di gronda convoglia (sempre piena centennale) 32 mc/sec (essendo Pedemontana in trincea taglia torrenti e rogge per un lungo tratto) e a questo punto siamo a 71 contro 25. I lavori per le vasche di laminazione non sono ancora iniziati. A nostro avviso è evidente il rischio che si corre a Saronno e a Caronno nel caso di canale di gronda della Pedemontana attivo e vasche non realizzate.

Legambiente ha posto questo quesito anni fa ed aveva avuto rassicurazioni in merito dalla DG Regionale. “Non una goccia proveniente da Pedemontana entrerà direttamente nel Lura”, ci è stato detto. A noi sembra proprio di no, ma attendiamo con fiducia risposte chiare e circostanziate da chi di competenza.

 

 

Quando un’Area Dismessa Contamina l’Acqua

Comunicato stampa: La Commissione Acqua per i Saronnesi

Nella Conferenza dei Servizi del 3 Luglio è risultato evidente e non contestato

l’inquinamento da percloroetilene proveniente dall’area Ex Cantoni

e con tutta probabilità, dall’area dove era situata l’ex sbozzimatrice RIMAR. E’ risultata parimente evidente la necessità dell’adozione di interventi come la barriera idraulica. Continua a leggere Quando un’Area Dismessa Contamina l’Acqua